VECCHIE E NUOVE FORME DÌ DISCRIMINAZIONE, ANALISI E PROPOSTE

Il giorno 24 Marzo la presidente di WFWP Italia Elisabetta Nistri è stata invitata dal dott. Carmelo Mandalari per un intervento al convegno rivolto a studenti universitari dal tema VECCHIE E NUOVE FORME DÌ DISCRIMINAZIONE, ANALISI E PROPOSTE, organizzato da  Il GS Flames Gold ed il CREG – Centro di ricerche Economiche e Giuridiche dell’ Università degli Studi di Roma – Tor Vergata, in collaborazione con il Master MEDIM (Master in Economia Diritto ed Intercultura delle Migrazioni)di concerto con il Centro Studi e Ricerche IDOS e l’Istituto San Pio V,   in occasione della Giornata internazionale contro qualsiasi forma di razzismo e di discriminazione.

Il convegno si è svolto presso la facoltà di Economia dell’Università degli studi di Roma TOR VERGATA, ed ha visto la partecipazione di 40 studenti in sala e 35 in collegamento da remoto, tra gli altri relatori:

  • Prof.  Enzo ROSSI – Presidente del CREG – Centro di Ricerche Economiche e Giuridiche 
  • Prof.      Avv. Paolo IAFRATE – Professore a contratto Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” 
  • Dott.      Carmelo MANDALARI – Segretario GS Flames Gold 
  • Dott.      Luca DI SCIULLO – Presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS e “Voci di confine” 
  • Dott.      Benedetto COCCIA – Istituto San Pio V 
  • Dott.ssa Lucia CAPUZZI – Giornalista di Avvenire

Il Convegno è stato molto interessante ed ha fornito agli studenti tutti gli strumenti per capire come sia regolata l’accoglienza per i flussi migratori e le specifiche leggi per richiedere il diritto di asilo in caso di fuga da zone di guerra. Purtroppo sembrano esserci categorie di serie A e di serie B anche riguardo all’accoglienza dei profughi. 

Elisabetta Nistri dopo aver presentato gli scopi della WFWP, si è soffermata su un’analisi riguardo la discriminazione verso le donne che è ancora presente in tanti paesi, come la situazione delle donne in Afghanistan, che non possono frequentare le scuole, le madri che non possono avere un lavoro neppure per sfamare i loro figli, le donne che avendo il permesso di essere curate solo da medici donna, rischiano la vita anche solo per partorire o per banali malattie. La WFWP ha contribuito a risolvere delle situazioni molto a rischio che riguardavano famiglie disagiate, attraverso una importante donazione alla giornalista Barbara Schiavulli che si è recata in Afghanistan e oltre a riportare notizie si è presa cura di tante situazioni estreme.

La presidente ha presentato anche delle statistiche che riguardano la tratta degli esseri umani, che purtroppo è in maggioranza di giovani donne che vengono prese dai loro paesi di origine e buttate per strada per sfruttamento  sessuale, e di seguito a ciò ha ribadito che in parte anche la nostra società è responsabile di questo e che è importante fare formazione educativa per i giovani, ai valori del rispetto di se e degli altri fin da piccoli, come i programmi che promuove la WFWP per la formazione del carattere dei giovani dedicati a studenti delle medie e superiori.

E’ stato poi affrontato il fenomeno delle donne Stuprate, come bottino di di guerra, accaduto nei balcani e che purtroppo ancora succede in molte zone nei villaggi del Congo.

C’è poi il fenomeno della MUTILAZIONE DEI GENITALI FEMMINILI, delle ragazze rapite dall’ISIS in Nigeria, e delle SPOSE BAMBINE.

In confronto a tutto ciò il nostro sembra un PARADISO, e tante conquiste sono state fatte sicuramente, ma rimane ancora da fare, riguardo alla parità salariale e al diritto alla maternità che non dovrebbe essere considerato un ostacolo per la possibilità di mantenere o ottenere un lavoro.

Le soluzioni che la WFWP propone sono: l’importanza dell’accesso all’educazione per tutti i giovani, un’educazione che oltre che culturale e scientifica sia educazione ai valori così da aiutare i ragazzi a costruire un carattere maturo e armonioso, rispettoso del prossimo, mentre per aiutare le donne in paesi svantaggiati e prevenire l’immigrazione sarebbe utile sostenere le donne attraverso dei microfinanziamenti per iniziare delle attività nel loro paese, così da sostenere la famiglia, permettere ai figli di andare a scuola ed evitare di dover emigrare.

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