Archivio | Novembre 2018

ASCOLTO COME EDUCAZIONE ALL’EMPATIA, ASCOLTO AI BISOGNI DELL’ALTRO.

Il giorno 27 Novembre, ho partecipato come relatrice a un incontro tenuto con duecento ragazzi dei Licei e Istituti Superiori nella Sala Maestra del Comune di Ariccia, nell’ambito delle iniziative del “Mese tutto Rosa”, per la Sensibilizzazione e il contrasto alla Violenza sulle donne, promosso da Roberta D’Amore, avvocato e autrice del libro “Senza di te io non esisterei”, in collaborazione con il sindaco e l’assessore. Mi era stato chiesto di parlare di “ASCOLTO COME EDUCAZIONE ALL’EMPATIA, ASCOLTO AI BISOGNI DELL’ALTRO”.

        Trovandomi davanti a dei ragazzi in piena fase adolescenziale ho preparato una relazione che potesse suscitare la loro attenzione e coinvolgerli da vicino. Ho iniziato parlando di come le relazioni sociali siano fondamentali nella nostra vita, al punto che consapevoli o meno, la nostra stessa identità spesso dipende anche dall’opinione che gli altri hanno di noi.

Innanzitutto sin dalla nascita, la nostra vita è strettamente legata alla relazione con i nostri genitori, alle loro cure e al loro amore. I nostri genitori rivolgono verso di noi tanta attenzione e ASCOLTO. Soprattutto quando siamo piccoli e incapaci di esprimerci verbalmente, i genitori cercano attraverso lo sviluppo della sensibilità e dell’EMPATIA, di interpretare ogni gesto e ogni nostra reazione.

Crescendo cominciamo a scoprire il mondo con i nostri occhi e a fare le nostre esperienze. Non è sempre facile farsi strada e affermarsi a scuola, nel gruppo, nella società, nel posto di lavoro e tuttavia la vita sociale influenza molto il nostro umore e la formazione del nostro carattere.

Per essere vincenti nell’affrontare il mondo, dobbiamo prima trovare forza e sicurezza dentro di noi, imparando ad ascoltarci. Dobbiamo conoscere bene chi siamo, senza che la nostra autostima dipenda dall’opinione o dal parere del nostro partner o degli altri. Dobbiamo quindi imparare a soddisfare i nostri bisogni interiori, riuscendo a scoprire i nostri talenti e le nostre virtù, per metterli al servizio degli altri. Questo porterà fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità.

Come WFWP e UPF stiamo proponendo da tempo un programma Formativo, Educativo per i giovani: “EDUCAZIONE DEL CARATTERE” che è già stato accolto in molte scuole in Italia e in tante altre nazioni, per aiutare i giovani a riconoscere il proprio carattere ed a gestire le proprie emozioni in modo costruttivo. Di recente abbiamo inziato un’altro progetto formativo rivolto a studenti e insegnanti: “PORTATORI DI UNICITA’”, Individua il Talento, Sviluppa la Solidarietà, con Virginia Vandini e l’Associazione il Valore del Femminile. Il progetto affronta temi come: Libertà, Responsabilità, Amore, Ascolto, Rispetto, Accoglienza. Rafforzando la nostra personalità, possiamo imparare a gestire le situazioni e le difficoltà che incontriamo, evitando di diventarne vittime e a riconoscere i segnali di pericolo, per fermarci in tempo.

L’intento di affermarsi sugli altri e a scapito degli altri non è mai un comportamento veramente vincente e non dà mai un appagamento o una soddisfazione durevoli. In particolare nella relazione di coppia saper ascoltare se stessi e il partner è di fondamentale importanza. La relazione tra i due sarà sana e costruttiva se i partner non cercheranno di dominarsi l’un l’altro, ma piuttosto di comprendersi e sostenersi, accettando le diversità come arricchimento reciproco.   

Il periodo dell’adolescenza quindi è un momento molto importante per la formazione della personalità e la cosa più preziosa che si può sviluppare in questo periodo è la capacità di creare relazioni di amicizia profonda con i propri compagni. Questa esperienza sarà preziosa per costruire in futuro un’armoniosa relazione di coppia.

Il Vero amore è il reciproco impegno per il bene e per la gioia dell’altro e l’empatia è una capacità molto utile e importante per imparare a capire i bisogni del prossimo e per saperli soddisfare. Solo così si può realizzare un legame profondo, soddisfacente e costruttivo per entrambe le parti.

Questa è l’essenza del messaggio che ho cercato di trasmettere, con qualche preoccupazione verso la fine, nel timore che non tutti l’avessero compreso pienamente. Sono seguiti altri relatori tra cui i rappresentanti delle Forze dell’ordine e un Magistrato, che hanno informato quali fossero i mezzi di prevenzione alla Violenza sulle Donne. Si è aperto un interessante dibattito con gli studenti che hanno rivolto domande molto pertinenti. L’intervento che ha destato grande attenzione è stato quello di un ragazzo che ha chiesto: “ Ma se ho capito bene, le misure di contrasto a cui voi vi riferite, sono il divieto di avvicinarsi fino a una certa distanza dalla vittima che ha denunciato l’abuso! Ma a un individuo, che non si può più considerare un vero uomo, se arriva a comportarsi in quel modo, cosa volete che gli interessi il divieto di avvicinarsi imposto dai Carabinieri? Infatti, ciononostante la cronaca continua a registrare questo genere di fatti criminosi. Io credo che l’unica prevenzione sia come dice Elisabetta (riferendosi a me), quella di imparare ad Amare. Amare veramente noi stessi, per poi saper Amare il prossimo. Questa è l’unica vera prevenzione sulla quale si dovrebbe investire, perché tutto comincia da quando siamo giovani. E’ a questa età che dobbiamo imparare ad amare e rispettare gli altri, nel vero senso della parola. Per questo la scuola e le istituzioni dovrebbero favorire questo tipo di iniziative, per le quali tutti ci dovremmo impegnare, perché quando saremo adulti, sarà più difficile correggere certi comportamenti”. Con grande sorpresa tutti i ragazzi, gli insegnanti e le forze dell’ordine si sono alzati in piedi ed hanno applaudito l’intervento del ragazzo e hanno espresso parole di apprezzamento e di approvazione. Questo mi ha dato tanta speranza e fiducia nei giovani che nonostante la confusione di valori di questo tempo, sanno ancora riconoscere ciò che è veramente importante.

Il 24 Novembre 2018 a MONZA presso l’Urban Center Binario 7 si è realizzato un seminario di approfondimento promosso da UPF e WFWP rivolto ad Ambasciatori di Pace che hanno conosciuto e collaborato con WFWP e UPF per la maggior parte residenti al NORD, per presentare in dettaglio la visione di pace promossa dai coniugi Moon, attraverso le 3 sessioni:

1) Proposte Educative e di Formazione per i Futuri Cittadini del Mondo – Giorgio Gasperoni, direttore della rivista VOCI DI PACE

2) Promozione, Sostegno e Tutela della Famiglia come cellula fondante della
società. – Elisabetta Nistri presidente WFWP Italia

3) Buona Governance e Coesione Sociale – Carlo Zonato presidente UPF Italia

I partecipanti hanno risposto con interesse e seguito con attenzione i vari interventi, offrendo anche suggerimenti sulla base della loro esperienza professionale. La giornata di lavoro si è conclusa con un arricchimento per tutti i partecipanti e con l’intento di continuare in futuro altre giornate formative di questo tipo.

Questa voce è stata pubblicata il 26 Novembre, 2018, in Conferenze.

Una cultura di Pace

Il 24 Novembre si è tenuto, presso l’associazione METIS di San Giorgio del Sannio (BN) , l’incontro ” Una cultura di Pace”. Una serata giapponese dedicata alla raccolta fondi per la Giordania.

Prima di tutto Hitomi Nishiwaki ha parlato della WFWP e in seguito presentato le attività che la WFWP sta svolgendo in Giordania a favore di donne e bambini nei campi profughi con particolare attenzione all’educazione dei bambini.

Dopo c’è stata una presentazione della cultura Giapponese , la “Cerimonia del the” ,lo“ Shodo” e come conclusione la degustazione dei cibi Giapponesi. 

“1918-2018” – Costruiamo un “Ponte di Pace” Guarire il Passato – Aprire la strada per lo Sviluppo Futuro Padova, Italia, 19-21 Ottobre 2018 Commemorazione del 100° Anniversario dalla fine della Prima Guerra Mondiale

Nel mese di ottobre, dal 19 al 21,  la sezione di Padova della WFWP ha organizzato un evento che ha interessato  molte nazioni europee stimolando la partecipazione di  donne di diverse nazionalità coinvolte nel 1° conflitto mondiale.

Celebrando i 100 anni dalla firma dell’Armistizio, siglato proprio a Padova, rappresentanti dall’Austria, dalla Slovenia, dalla Francia,dalla Germania, dalla Repubblica Ceca e dall’Italia si sono unite per creare le basi di  futura collaborazione e di promozione della pace.

La presidente europea Carolyn Handschin ha presenziato all’evento anche in veste di relatrice.

Le giornate si sono aperte con il convegno tenutosi nel Palazzo Comunale, patrocinato dal Sindaco e alla presenza dell’Assessora alla Pace e Cooperazione Internazionale Francesca Benciolini che ha porto i saluti istituzionali. La moderatrice Anapaula Ferreira de Silva, dopo il benvenuto della Presidente nazionale WFWP Elisabetta Nistri,  ha introdotto le due sessioni dal titolo“The Role Model of Women Striving for Peace” e “Education for Peace and the role of the family”.

In entrambe si sono intervallati validi relatori: Carolyn Handschin, Paola Degani Docente del Dipartimento di  Scienze Politiche Università di Padova, Alenka Jeraj Membro dell’Assemblea Nazionale Slovena, l’Ispettrice del Corpo della Croce Rossa Rosanna Facchinato.

Flora Grassivaro Presidente WFWP-Padova, Gianpiero Dalla Zuanna Docente di Demografia al Dipartimento di Scienze Statistiche Univ. di Padova e Giuseppe Calì Presidente UPF Sud-Europa.

Non potendo presenziare a causa di impegni istituzionali, l’europarlamentare Flavio Zanonato ha inviato una breve relazione presentata dal suo segretario.

Al termine del convegno breve visita al Palazzo della Ragione, monumento medioevale di grande fascino artistico. Il pranzo si è svolto nello storico Caffè Pedrocchi che nei secoli scorsi è stato teatro di scontri tra austriaci e italiani. La scelta della location ha volutamente anteposto un evento di pace ad un evento di guerra in perfetta logica wfwp.

Nel pomeriggio il gruppo si è spostato a Due Carrare, località in provincia di Padova da cui il poeta italiano Gabriele D’annunzio è decollato durante la1° Guerra mondiale per il famoso “Volo su Vienna”

La visita guidata al museo dell’aria e al giardino con labirinto ha suscitato grande interesse.

L’evento principale si è realizzato nella mattinata di domenica 21 ottobre, al Circolo Unificato dell’Esercito.

A coordinare gli interventi Patrizia Mantegazza , vice presidente WFWP-Padova. Dopo un breve ma toccante discorso introduttivo ha dato spazio alle Presidenti: Europea WFWP Carolyn Handschin, europea FFPMU Fumiko Balcomb, Italiana WFWP Elisabetta Nistri, Austriaca WFWP Renate Amesbauer, Slovena WFWP Sonja Grcar, Francese WFWP Brigitte Wada, Tedesca WFWP Haugen Magda e Ceca WFWP Marcela Rozehnalova e a Flora Grassivaro che ha ringraziato tutti per la partecipazione. Un intervallo musicale è stato offerto dal pianista Alessandro Javicoli. Ha preso quindi vita il vero e proprio gemellaggio che ha unito i cuori dei partecipanti e ha creato un’atmosfera di vera armonia e pace fra i popoli.  I presenti sono stati circa 120.

Per il finale si è pensato ad un ideale ponte tra generazioni realizzato dall’esibizione dei piccoli coristi di Vo’.

A suggellare l’impegno per la pace un caloroso brindisi guidato da Angelo Chirulli.

Dopo il pranzo i partecipanti sono partiti portando con loro il ricordo di un’esperienza profonda e importante per un nuovo cammino di pace.

Qui potete trovare un bellissimo video dell’evento: