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Raccolta fondi per la Giordania

Il giorno 16 Dicembre nella sede dell’Ambasciata di Pace in Roma si è svolta la Festa di Natale in cui nel messaggio augurale del mattino, si è posto particolare accento sull’importanza delle relazioni familiari come opportunità di crescita e come base per la realizzazione di famiglie armoniose e società pacifiche in cui il bene comune sia obiettivo di tutti. Dopo il pranzo insieme; musica, canti del coro e lotteria con lauti premi. Elisabetta Nistri infine ha spiegato le attività che la WFWP sta svolgendo in Giordania a favore di donne e bambini nei campi profughi con particolare attenzione all’educazione dei bambini, invitando i partecipanti a contribuire con le loro donazioni.

Questa voce è stata pubblicata il 16 Dicembre, 2018, in Roma.

INTERVISTA RADIO ROMA CAPITALE

Il 26 Ottobre la presidente Elisabetta Nistri è stata invitata per un’intervista radiofonica dall’emittente RADIO ROMA CAPITALE, per la rubrica: “Le nostre storie”, per riferire sulle attività e scopi della WFWP. In data 2 Dicembre sulla pagina Fb di RADIO ROMA CAPITALE è stato pubblicato il Video dell’intervista che è stato montato anche con foto di presentazione delle varie attività WFWP. Domande molto interessanti rivolte dalla giornalista hanno coinvolto la presidente in una interessante e appassionata conversazione in cui ha potuto spiegare che la molla che l’ha spinta ad impegnarsi nella Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo è stato proprio il desiderio di non rimanere più inerme e passiva, davanti alle tante problematiche sociali o davanti a tutte le notizie negative che continuamente i telegiornali ci propongono, ma piuttosto di riuscire a dare attraverso il proprio impegno un contributo attivo e proposito alla risoluzione di esse.

Ringraziamo Radio Roma Capitale che ha invitato la presidente Elisabetta Nistri  per un intervista riguardo la Federazione delle donne.

ASCOLTO COME EDUCAZIONE ALL’EMPATIA, ASCOLTO AI BISOGNI DELL’ALTRO.

Il giorno 27 Novembre, ho partecipato come relatrice a un incontro tenuto con duecento ragazzi dei Licei e Istituti Superiori nella Sala Maestra del Comune di Ariccia, nell’ambito delle iniziative del “Mese tutto Rosa”, per la Sensibilizzazione e il contrasto alla Violenza sulle donne, promosso da Roberta D’Amore, avvocato e autrice del libro “Senza di te io non esisterei”, in collaborazione con il sindaco e l’assessore. Mi era stato chiesto di parlare di “ASCOLTO COME EDUCAZIONE ALL’EMPATIA, ASCOLTO AI BISOGNI DELL’ALTRO”.

        Trovandomi davanti a dei ragazzi in piena fase adolescenziale ho preparato una relazione che potesse suscitare la loro attenzione e coinvolgerli da vicino. Ho iniziato parlando di come le relazioni sociali siano fondamentali nella nostra vita, al punto che consapevoli o meno, la nostra stessa identità spesso dipende anche dall’opinione che gli altri hanno di noi.

Innanzitutto sin dalla nascita, la nostra vita è strettamente legata alla relazione con i nostri genitori, alle loro cure e al loro amore. I nostri genitori rivolgono verso di noi tanta attenzione e ASCOLTO. Soprattutto quando siamo piccoli e incapaci di esprimerci verbalmente, i genitori cercano attraverso lo sviluppo della sensibilità e dell’EMPATIA, di interpretare ogni gesto e ogni nostra reazione.

Crescendo cominciamo a scoprire il mondo con i nostri occhi e a fare le nostre esperienze. Non è sempre facile farsi strada e affermarsi a scuola, nel gruppo, nella società, nel posto di lavoro e tuttavia la vita sociale influenza molto il nostro umore e la formazione del nostro carattere.

Per essere vincenti nell’affrontare il mondo, dobbiamo prima trovare forza e sicurezza dentro di noi, imparando ad ascoltarci. Dobbiamo conoscere bene chi siamo, senza che la nostra autostima dipenda dall’opinione o dal parere del nostro partner o degli altri. Dobbiamo quindi imparare a soddisfare i nostri bisogni interiori, riuscendo a scoprire i nostri talenti e le nostre virtù, per metterli al servizio degli altri. Questo porterà fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità.

Come WFWP e UPF stiamo proponendo da tempo un programma Formativo, Educativo per i giovani: “EDUCAZIONE DEL CARATTERE” che è già stato accolto in molte scuole in Italia e in tante altre nazioni, per aiutare i giovani a riconoscere il proprio carattere ed a gestire le proprie emozioni in modo costruttivo. Di recente abbiamo inziato un’altro progetto formativo rivolto a studenti e insegnanti: “PORTATORI DI UNICITA’”, Individua il Talento, Sviluppa la Solidarietà, con Virginia Vandini e l’Associazione il Valore del Femminile. Il progetto affronta temi come: Libertà, Responsabilità, Amore, Ascolto, Rispetto, Accoglienza. Rafforzando la nostra personalità, possiamo imparare a gestire le situazioni e le difficoltà che incontriamo, evitando di diventarne vittime e a riconoscere i segnali di pericolo, per fermarci in tempo.

L’intento di affermarsi sugli altri e a scapito degli altri non è mai un comportamento veramente vincente e non dà mai un appagamento o una soddisfazione durevoli. In particolare nella relazione di coppia saper ascoltare se stessi e il partner è di fondamentale importanza. La relazione tra i due sarà sana e costruttiva se i partner non cercheranno di dominarsi l’un l’altro, ma piuttosto di comprendersi e sostenersi, accettando le diversità come arricchimento reciproco.   

Il periodo dell’adolescenza quindi è un momento molto importante per la formazione della personalità e la cosa più preziosa che si può sviluppare in questo periodo è la capacità di creare relazioni di amicizia profonda con i propri compagni. Questa esperienza sarà preziosa per costruire in futuro un’armoniosa relazione di coppia.

Il Vero amore è il reciproco impegno per il bene e per la gioia dell’altro e l’empatia è una capacità molto utile e importante per imparare a capire i bisogni del prossimo e per saperli soddisfare. Solo così si può realizzare un legame profondo, soddisfacente e costruttivo per entrambe le parti.

Questa è l’essenza del messaggio che ho cercato di trasmettere, con qualche preoccupazione verso la fine, nel timore che non tutti l’avessero compreso pienamente. Sono seguiti altri relatori tra cui i rappresentanti delle Forze dell’ordine e un Magistrato, che hanno informato quali fossero i mezzi di prevenzione alla Violenza sulle Donne. Si è aperto un interessante dibattito con gli studenti che hanno rivolto domande molto pertinenti. L’intervento che ha destato grande attenzione è stato quello di un ragazzo che ha chiesto: “ Ma se ho capito bene, le misure di contrasto a cui voi vi riferite, sono il divieto di avvicinarsi fino a una certa distanza dalla vittima che ha denunciato l’abuso! Ma a un individuo, che non si può più considerare un vero uomo, se arriva a comportarsi in quel modo, cosa volete che gli interessi il divieto di avvicinarsi imposto dai Carabinieri? Infatti, ciononostante la cronaca continua a registrare questo genere di fatti criminosi. Io credo che l’unica prevenzione sia come dice Elisabetta (riferendosi a me), quella di imparare ad Amare. Amare veramente noi stessi, per poi saper Amare il prossimo. Questa è l’unica vera prevenzione sulla quale si dovrebbe investire, perché tutto comincia da quando siamo giovani. E’ a questa età che dobbiamo imparare ad amare e rispettare gli altri, nel vero senso della parola. Per questo la scuola e le istituzioni dovrebbero favorire questo tipo di iniziative, per le quali tutti ci dovremmo impegnare, perché quando saremo adulti, sarà più difficile correggere certi comportamenti”. Con grande sorpresa tutti i ragazzi, gli insegnanti e le forze dell’ordine si sono alzati in piedi ed hanno applaudito l’intervento del ragazzo e hanno espresso parole di apprezzamento e di approvazione. Questo mi ha dato tanta speranza e fiducia nei giovani che nonostante la confusione di valori di questo tempo, sanno ancora riconoscere ciò che è veramente importante.