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“VIOLENZA DI GENERE: conoscerla per poterla riconoscere”

La federazione delle Donne – Bergamo , in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, propone una conferenza con il desiderio di far conoscere e capire meglio un fenomeno di cui quasi ogni giorno si sente parlare nei fatti di cronaca.
MERCOLEDI 25 OTTOBRE 2017
ORE 20:30
HOTEL DONIZETTI -VIA A.MORO, 29 LALLIO

Families celebrating together: “The Value of the Family for the New Millenium”

Il 10 giugno, in occasione della decima ricorrenza del Giorno Internazionale della Famiglia, l’ UPF e la WFWP Bergamo hanno collaborato per organizzare un bellissimo pomeriggio composto da coro,musica, ballo e testimonianze dedicate alla Famiglia!
Il tema centrale fu “il valore della Famiglia per il nuovo millenio”
Dopo i saluti iniziali, Carlo Chierico (rappresentante dell’ UPF Monza) introduce suo cognato, Ettore Fiorina che ha offerto al pubblico una serie di incantevoli poesie, accompagnate dal bellissimo suono del pianoforte, dedicate a tutta la sfera famigliare: figli,coppie, genitori e nonni!
A seguire, Carlo Zonato (Presidente dell’UPF Italia) ha esposto al pubblico la visione di pace che l’ UPF promuove con al centro il valore della famiglia.
Dopo questa presentazione è stato dato lo spazio per condividere le esperienze familiari di coppie provenienti da diverse comunità, etnie e fede: tutte le storie e esperienze erano unite da un senso comune dell’insostituibile valore della famiglia
Ci sono stati anche diversi momenti di musica e balli che hanno arricchito e rallegrato il pomeriggio.
Alla fine dell’evento c’è stata una cena multi etnica.

“HOW TO DEAL WITH ANXIETY: be aware of it and find the right solutions”

Anche quest’anno a Bergamo, si è tenuto, con molto successo, un corso di formazione per i membri della Federazione delle Donne, da parte della dott.ssa Gibi Onorina

Il titolo principale della serie di incontri, tenutesi il 10 e il 24 febbraio e il 10 e il 24 di marzo, alle ore 20:30, è stato :“HOW TO DEAL WITH ANXIETY: be aware of it and find the right solutions”.
Nelle diverse serate, la dott.ssa Gibi ha affrontato le seguenti tematiche:

1st meeting – Come capire e affrontare l’ansia
2nd meeting – Le difficoltà della vita quotidiana
3rd meeting – Sintomi psicosomatici dello stress e responsabilità
4th meeting – Come acquisire consapevolezza

Sono state ben 26 persone ad essersi registrate al corso di formazione, e molte di queste han potuto partecipare a tutte e 4 le serie di incontri, manifestando un grande interesse.
I partecipanti hanno apprezzato molto le varie sessioni di meditazione (breathing meditation, walking meditation, body meditation and raisins meditation) con le quali si concludevano le lezioni.

La sessione dell’ultima sera si è conclusa con un rinfresco , organizzato con tutte le persone presenti, è stato davvero un culmine di gioia e anche una buona occasione per festeggiare il 25simo anniversario della fondazione della WFWP Bergamo

Questa voce è stata pubblicata il 24 aprile, 2017, in Bergamo.

VIVERE L’INQUIETUDINE: Averne consapevolezza e trovarne soluzioni

La Federazione delle Donne di Bergamo è lieta di invitarvi al nuovo ciclo di conferenze tenute dalla Dottoressa Onorina Gibi, psicologa e psicoterapeuta, dal tema “VIVERE L’INQUIETUDINE: Averne consapevolezza e trovarne le soluzioni”.

Saranno quattro incontri, distribuiti tra i mesi di febbraio e marzo: per ogni serata è prevista anche un’esperienza di rilassamento, con l’obiettivo di risolvere le emozioni negative.

Trovate tutte le informazioni nella locandina allegata. Vi ricordiamo che per partecipare è necessaria l’iscrizione.

Vi aspettiamo numerosi!

“AMORE OLTRE CULTURA”

“AMORE OLTRE CULTURA”
Sabato 16 luglio, presso la sede della FFWPU di Bergamo, si è tenuto un interessante incontro dal titolo “Amore Oltre Cultura”, creato dalla collaborazione tra il gruppo CARP di Bergamo e la Federazione Delle Donne Di Bergamo.
Il pomeriggio era dedicato alla bellissima testimonianza di vita da parte di una giovane ragazza bergamasca, Giada Frana, giornalista freelance, la quale, nata a Bergamo e vissuta in Italia, si è fidanzata e poi sposata con un giovane ragazzo tunisino musulmano.
L’incontro aveva come scopo quello di poter conoscere altre realtà moderne dove l’amore supera di gran lunga le religioni e le culture, anche se molto diverse.
E’ stato molto interessante poter ascoltare un diverso punto di vista riguardo alla inter religiosità e alla coppia multiculturale.
Giada, che è stata introdotta da Giannina Ravaglioli, la quale ha spiegato come si sono conosciute anni fa, ha preso la parola e, in modo molto semplice e colloquiale, ha parlato della sua vita partendo dal primo incontro con suo marito all’università, dove entrambi studiavano e dove si sono innamorati. Dopo che lui ha insistito e le ha fatto la corte, si sono sposati in Italia e poi trasferiti in Tunisia e vissuto li per due anni.
E qui lei si è soffermata, coinvolta anche dalle domande dei partecipanti all’incontro, spiegando che è stata sempre ben voluta dalla famiglia di lui. I genitori del marito, seppur molto ortodossi rispetto alle regole dell’islam, l’hanno accolta senza problemi. Ha spiegato come all’inizio, la suocera, tentava di spingerla verso la religione musulmana, ma ha anche detto come il marito,cresciuto invece distante dalle tradizioni strette della cultura, si arrabbiava con la madre perché voleva che Giada potesse vivere senza pressioni la loro relazione. Ha raccontato alcune piccole e grandi tradizioni di quei paesi e di quella religione, come il ramadam o la festa dell’agnello.
Gli anni in Tunisia per Giada sono stati belli e pieni di esperienze. Come forse erroneamente si può pensare, come donna occidentale non ha subito forme di molestie o razzismo, ma anzi, veniva vista molto bene da tutti. Ha potuto continuare il suo lavoro da giornalista, viaggiando spesso anche da sola o con un’altra collega, senza alcun problema.
Ha poi parlato dell’attentato al museo del Bardo nel marzo del 2015, quando lei stessa ha intervistato molte persone che avevano vissuto il fatto e da li la conversazione si è spostata all’odierno ISIS, che purtroppo sta facendo molti attentati in Europa, uno degli ultimi a Nizza, che ha portato moltissimi morti.
Giada ha spiegato come solo da Tunisi siano partiti più di 3 mila foreign fighter( giovani che vengono reclutati dall’ ISIS) e si è soffermata su una sua riflessione riguardo a questo affermando che purtroppo molto spesso, la perdita di identità da parte dei giovani a causa di un futuro instabile e di incertezze li portano a trovare rifugio in un qualcosa che sembra possa dar loro un obiettivo nella vita, come appunto l’ISIS.
A conclusione dell’incontro ci sono state alcune domande da parte dei partecipanti alla quale Giada ha riposto. Il tutto si è poi concluso con un buffet.
Chiara Amigoni

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