
Il 24 Marzo 2026 Roma ha ospitato una iniziativa molto significativa LA CAMMINATA A PIEDI NUDI PER LA PACE promossa dalla palestinese Reem Al-Hajajreh di Women of the Sun e dall’israeliana Yael Admi di Women Wage Peace, candidate al Premio Nobel per la Pace. La WFWP Italia è stata promotrice e partener attiva dell’iniziativa, pubblicizzando nei social, divulgando l’invito a tutti i contatti e partecipando all’evento.
Le due leader hanno sottolineato come le madri siano spesso le prime a subire le conseguenze dei conflitti e le ultime a essere ascoltate:
“Mentre le guerre continuano, le voci di chi paga il prezzo più alto, madri e donne, vengono sistematicamente ignorate ed escluse dalle stanze dove si decide anche il loro futuro e quello dei loro figli. Oggi diciamo basta, tutto questo deve finire.”
Il messaggio delle madri è chiaro: i bambini hanno diritto a un futuro sicuro, e non dovrebbero crescere nel rischio di essere uccisi o di essere addestrati ad uccidere..
Mothers’ Call chiede la fine immediata e definitiva della violenza e l’inclusione delle donne nei negoziati per la pace, nel rispetto della Risoluzione 1325 (nota come ‘Agenda Donne, Pace e Sicurezza) approvata 25 anni fa dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
Il corteo ha preso avvio dall’Ara Pacis e si è concluso alla Terrazza del Pincio, con migliaia di partecipanti provenienti da tutta Europa.
Il messaggio che si portava era profondo e importante, ma durante la camminata si respirava pace ed armonia. Non c’erano bandiere di partito o di fedi o di alcuna associazione delle tante pur presenti, proprio per volere dell’organizzazione #motherscall. Non c’erano neanche slogan urlati contro qualcuno, ma piuttosto il silenzio per guardarsi negli occhi con chi camminava fianco a fianco e scambiare 2 parole per conoscersi, o per ritrovare tra i partecipanti amicizie consolidate nel tempo nell’impegno per la pace. Un’esperienza che ha toccato il cuore di tutti i partecipanti ed ha suscitato speranza ed il desiderio di continuare a diffondere il messaggio. Questo era il primo di una serie di eventi che #themotherscall continuerà a portare avanti nelle principali città mondiali in concomitanza dei meeting mondiali come G7 ed altri.
Il coraggio di queste donne provenienti da 2 paesi in conflitto da decenni che rischiano la vita solo perché si parlano e marciano insieme, è una forza che supera quella delle armi, e soprattutto un esempio che può veramente fare la differenza.




