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“HOW TO DEAL WITH ANXIETY: be aware of it and find the right solutions”

Anche quest’anno a Bergamo, si è tenuto, con molto successo, un corso di formazione per i membri della Federazione delle Donne, da parte della dott.ssa Gibi Onorina

Il titolo principale della serie di incontri, tenutesi il 10 e il 24 febbraio e il 10 e il 24 di marzo, alle ore 20:30, è stato :“HOW TO DEAL WITH ANXIETY: be aware of it and find the right solutions”.
Nelle diverse serate, la dott.ssa Gibi ha affrontato le seguenti tematiche:

1st meeting – Come capire e affrontare l’ansia
2nd meeting – Le difficoltà della vita quotidiana
3rd meeting – Sintomi psicosomatici dello stress e responsabilità
4th meeting – Come acquisire consapevolezza

Sono state ben 26 persone ad essersi registrate al corso di formazione, e molte di queste han potuto partecipare a tutte e 4 le serie di incontri, manifestando un grande interesse.
I partecipanti hanno apprezzato molto le varie sessioni di meditazione (breathing meditation, walking meditation, body meditation and raisins meditation) con le quali si concludevano le lezioni.

La sessione dell’ultima sera si è conclusa con un rinfresco , organizzato con tutte le persone presenti, è stato davvero un culmine di gioia e anche una buona occasione per festeggiare il 25simo anniversario della fondazione della WFWP Bergamo

Questa voce è stata pubblicata il 24 aprile, 2017, in Bergamo.

VIVERE L’INQUIETUDINE: Averne consapevolezza e trovarne soluzioni

La Federazione delle Donne di Bergamo è lieta di invitarvi al nuovo ciclo di conferenze tenute dalla Dottoressa Onorina Gibi, psicologa e psicoterapeuta, dal tema “VIVERE L’INQUIETUDINE: Averne consapevolezza e trovarne le soluzioni”.

Saranno quattro incontri, distribuiti tra i mesi di febbraio e marzo: per ogni serata è prevista anche un’esperienza di rilassamento, con l’obiettivo di risolvere le emozioni negative.

Trovate tutte le informazioni nella locandina allegata. Vi ricordiamo che per partecipare è necessaria l’iscrizione.

Vi aspettiamo numerosi!

“AMORE OLTRE CULTURA”

“AMORE OLTRE CULTURA”
Sabato 16 luglio, presso la sede della FFWPU di Bergamo, si è tenuto un interessante incontro dal titolo “Amore Oltre Cultura”, creato dalla collaborazione tra il gruppo CARP di Bergamo e la Federazione Delle Donne Di Bergamo.
Il pomeriggio era dedicato alla bellissima testimonianza di vita da parte di una giovane ragazza bergamasca, Giada Frana, giornalista freelance, la quale, nata a Bergamo e vissuta in Italia, si è fidanzata e poi sposata con un giovane ragazzo tunisino musulmano.
L’incontro aveva come scopo quello di poter conoscere altre realtà moderne dove l’amore supera di gran lunga le religioni e le culture, anche se molto diverse.
E’ stato molto interessante poter ascoltare un diverso punto di vista riguardo alla inter religiosità e alla coppia multiculturale.
Giada, che è stata introdotta da Giannina Ravaglioli, la quale ha spiegato come si sono conosciute anni fa, ha preso la parola e, in modo molto semplice e colloquiale, ha parlato della sua vita partendo dal primo incontro con suo marito all’università, dove entrambi studiavano e dove si sono innamorati. Dopo che lui ha insistito e le ha fatto la corte, si sono sposati in Italia e poi trasferiti in Tunisia e vissuto li per due anni.
E qui lei si è soffermata, coinvolta anche dalle domande dei partecipanti all’incontro, spiegando che è stata sempre ben voluta dalla famiglia di lui. I genitori del marito, seppur molto ortodossi rispetto alle regole dell’islam, l’hanno accolta senza problemi. Ha spiegato come all’inizio, la suocera, tentava di spingerla verso la religione musulmana, ma ha anche detto come il marito,cresciuto invece distante dalle tradizioni strette della cultura, si arrabbiava con la madre perché voleva che Giada potesse vivere senza pressioni la loro relazione. Ha raccontato alcune piccole e grandi tradizioni di quei paesi e di quella religione, come il ramadam o la festa dell’agnello.
Gli anni in Tunisia per Giada sono stati belli e pieni di esperienze. Come forse erroneamente si può pensare, come donna occidentale non ha subito forme di molestie o razzismo, ma anzi, veniva vista molto bene da tutti. Ha potuto continuare il suo lavoro da giornalista, viaggiando spesso anche da sola o con un’altra collega, senza alcun problema.
Ha poi parlato dell’attentato al museo del Bardo nel marzo del 2015, quando lei stessa ha intervistato molte persone che avevano vissuto il fatto e da li la conversazione si è spostata all’odierno ISIS, che purtroppo sta facendo molti attentati in Europa, uno degli ultimi a Nizza, che ha portato moltissimi morti.
Giada ha spiegato come solo da Tunisi siano partiti più di 3 mila foreign fighter( giovani che vengono reclutati dall’ ISIS) e si è soffermata su una sua riflessione riguardo a questo affermando che purtroppo molto spesso, la perdita di identità da parte dei giovani a causa di un futuro instabile e di incertezze li portano a trovare rifugio in un qualcosa che sembra possa dar loro un obiettivo nella vita, come appunto l’ISIS.
A conclusione dell’incontro ci sono state alcune domande da parte dei partecipanti alla quale Giada ha riposto. Il tutto si è poi concluso con un buffet.
Chiara Amigoni

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WFWPTour Nord Italia

Il giorno 19 Maggio il direttivo della WFWP Italia si è incontrato a Milano, per condividere il report dell’incontro WFWP Europe di Aprile a Praga, e per condividere le esperienze, realizzazioni, difficoltà obiettivi che ognuno si propone nella propria città. Erano presenti: Elisabetta Nistri presidente nazionale, Gabriella Mieli VicePresidente, Flora Grassivaro presidente WFWP Triveneto, Giannina Ravaglioli presidente WFWP Bergamo e Alessia Preciutti segretaria Nazionale.
E’ stato molto bello per tutte condividere il nostro cuore ed i nostri desideri nella realizzazione della visione 2020 attraverso la WFWP.
Elisabetta Nistri ha poi visitato le comunità della città di TORINO, BERGAMO e MILANO, allo scopo di presentare le attività realizzate con la WFWP a Roma e mostrare che la WFWP può essere uno strumento molto utile per raccogliere l’interesse e l’attenzione di tante persone e che attraverso la WFWP si può dare un contributo sostanziale alla costruzione di un mondo di pace.
Per l’occasione la Presidente aveva preparato un discorso di ispirazione basato su alcune lettere che il Rev. Moon scriveva alla moglie Dott.ssa Moon, tanti anni fa all’inizio della loro missione nel 1965, quando lui si trovava in America per un tour e lei in Korea. In queste lettere lui esprime tutto il suo affetto e gratitudine per l’impegno di lei e la incoraggia ad andare avanti fino a diventare un’esempio per tutte le donne, ciò che adesso lei è diventata.

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